Lenti progressive: perché una costa 300€ e un’altra 900€? E perché il prezzo da solo non basta
- Prisma Ottica
- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
“Ma sono sempre lenti progressive… perché questa costa tre volte tanto?”
Succede spesso: due persone entrano in negozio e chiedono lenti progressive. Una spende 300 euro, l’altra 900.Stesso nome, stesso materiale, a volte persino lo stesso marchio.
La domanda è legittima: com’è possibile una differenza di prezzo così ampia? La risposta è più articolata di quanto sembri e non ha a che fare solo con il listino.
Le lenti progressive non sono tutte uguali, ma non sempre serve la più costosa
Partiamo da un punto importante, spesso frainteso.
Non è vero che la lente progressiva più costosa è sempre obbligatoria. In alcune condizioni visive, anche una lente progressiva di base può funzionare bene.
Ad esempio quando:
le differenze di gradazione tra i due occhi sono minime
l’astigmatismo è assente o molto contenuto
la presbiopia è all’inizio
non ci sono particolari esigenze visive complesse
In questi casi, un progetto semplice, se scelto e montato correttamente, può dare ottimi risultati.
Ma una cosa è fondamentale: la lente progressiva va portata sempre
Qualunque sia il livello della lente, questo principio non cambia.
Le lenti progressive:
devono diventare l’unico occhiale
devono essere indossate tutto il giorno
funzionano solo con un uso continuativo
Non esistono progressive “da usare quando serve”. Se l’idea è alternarle ad altri occhiali, la lente progressiva non è la soluzione giusta, né base né premium.
Da cosa nasce davvero la differenza di prezzo
La differenza tra una progressiva da 300€ e una da 900€ dipende principalmente da:
complessità del progetto ottico
ampiezza e stabilità dei campi visivi
gestione delle distorsioni laterali
livello di personalizzazione
Le lenti più evolute sono progettate per gestire:
prescrizioni complesse
astigmatismi elevati
forti differenze tra i due occhi
esigenze visive dinamiche
Quando questi fattori non sono presenti, non è automatico che serva il massimo livello disponibile.
Il punto decisivo: una lente montata bene vale più di una lente costosa montata male
Qui arriviamo all’aspetto più importante, quello che fa davvero la differenza.
👉 Una lente progressiva costosa, se montata male, funziona peggio di una lente base montata bene.
Perché? Perché la lente progressiva è un sistema che richiede:
analisi visiva accurata
scelta corretta del progetto
centratura estremamente precisa
montaggio e regolazione accurati
La qualità finale non è data solo dalla lente, ma da chi la applica al volto e alla vita della persona.
È l’ottico che fa l’occhiale
Questo è un concetto che vale la pena chiarire senza ambiguità.
Non è:
la vetrina
la dimensione del negozio
la pubblicità
il marchio più noto
a determinare il risultato finale.
👉 È l’ottico che fa l’occhiale.
La sua esperienza, il suo metodo di lavoro, la sua capacità di ascoltare e misurare fanno la differenza tra:
una lente che “sulla carta è ottima”
e una lente che funziona davvero nella vita quotidiana
La scelta giusta è un equilibrio, non una corsa al prezzo
Scegliere una lente progressiva correttamente significa trovare il giusto equilibrio tra:
esigenze visive reali
complessità della prescrizione
qualità del progetto
competenza dell’ottico che la realizza
Non sempre serve la lente più costosa. Ma serve sempre l’ottico giusto.
Conclusione
La differenza tra una lente progressiva da 300€ e una da 900€ non è solo nel prezzo, ma nel contesto in cui viene scelta e realizzata.
Una lente progressiva:
può essere base o evoluta
deve essere indossata sempre
deve essere scelta in base alla persona
deve essere montata con precisione
Alla fine, non è la lente a fare l’occhiale .È l’ottico.
📍 Da OTTICAPRISMA a Ferrara, da oltre 37 anni, questo è il principio che guida ogni nostro lavoro.





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